Un sostegno agli alcolisti ed alle loro famiglie

Nella attività clinica quotidiana di questi ultimi dieci anni abbiamo assistito ad un dilagare impetuoso del problema "alcolismo" non solo nel numero sempre maggiore di persone colpite, specie di sesso femminile, ma soprattutto come coinvolgimento di fasce d'età sempre più vaste, specie quelle estreme, estendendosi dall'età infantile fino a quella geriatrica.

Di fronte a tale drammatica diffusione si impone una continua revisione sia dei fattori di rischio che soprattutto dei possibili trattamenti per poter fronteggiare l'alcolismo.

Per tali motivi anche quest'anno la nostra Casa di Cura organizza un momento di riflessione, volendo mettere a fuoco gli aspetti eziologici di questo fenomeno ma anche le diverse modalità d'approccio al problema.

Saranno affrontati aspetti strettamente clinici, specie la psicopatologia associata – cosiddetta "comorbilità psichiatrica" – la cui diagnosi risulta fondamentale in relazione alla necessità di individuare un trattamento riabilitativo idoneo sia alla prevenzione della ricaduta ma anche per contenere la cronicizzazione della comorbilità psichiatrica stessa.

Alcuni qualificati relatori approfondiranno il danno organico – spesso associato – sia sul versante internistico – specie epatico – che a carico delle strutture neurologiche, affrontando l'interessante aspetto dell'epilessia alcolica.

Uno spazio particolare sarà riservato al trattamento farmacologico di quello che è il sintomo fondamentale della tossicodipendenza: il craving, cioè quell'impulso ad agire compulsivamente per ottenere la sostanza d'abuso da consumare.

La diatriba fra chi considera malattia la tossicodipendenza e chi non la considera sta nel definire o meno come entità patologica a sé stante questa condizione di autosomministrazione compulsiva della sostanza tossica.

Verranno confrontate tre molecole con diversi meccanismi d'azione evidenziando ciò che l'attuale ricerca ha scoperto sui vari neurotrasmettitori implicati nei meccanismi neurobiologici della dipendenza.

Anche se la via nervosa responsabile del meccanismo di rinforzo da parte delle sostanze d'abuso è la via dopaminergica che dall'area del tegmento ventrale del mesencefalo proietta alla corteccia limbica e frontale, si è visto che oltre la dopamina anche altri sistemi neurotrasmettitoriali sono coinvolti, come la serotonina, il sistema gabaergico e degli oppioidi endogeni.

La ricaduta pratica di tali teorie è la scoperta e l'uso di molecole farmacologiche sempre più specifiche e con sempre minori effetti collaterali. Accanto all'aiuto offerto dal trattamento farmacologico, saranno prese in esame le due principali metodologie di mutuo aiuto, cioè quella degli "Alcolisti Anonimi" con le dodici tradizioni e la filosofia della scuola di Zagabria all'interno dei club degli alcolisti in trattamento.

Verrà illustrato il trattamento multimodale che si effettua da tanti anni nella Casa di Cura e si chiuderà il convegno con la discussione sul ruolo del medico di famiglia nella gestione a domicilio del paziente alcolista; convinti del fatto che per ottenere i migliori risultati è necessario sviluppare un lavoro di rete, il più vasto possibile.

Dr. Davide Agostini
Medico Chirurgo, Specialista in Neurologia,
Casa di Cura "Villa Silvia" di Senigallia